Musica e sogni lucidi. Musica e sogni lucidi.

Musica e sogni lucidi

Le potenzialità del sogno per lo studio musicale

Il sogno lucido è un particolare stato della coscienza in cui si è consapevoli di stare sognando. Si tratta di un fenomeno noto fin dall'antichità, praticato in molte tradizioni esoteriche e da diversi decenni studiato anche dalla scienza occidentale, che ha raggiunto un notevole grado di conoscenza a riguardo.

In quest'articolo parlo della possibilità di studiare o approfondire la musica durante un sogno lucido, e quindi delle affascinanti opportunità per chi suona uno strumento o per chi compone.

Cos'è il sogno lucido

Il sogno lucido è una particolare condizione in cui si è coscienti di stare sognando, e questa consapevolezza permette di influenzare lo svolgimento del sogno, in certi casi persino di controllarlo.

Sebbene ci siano molte persone che possono farlo in maniera spontanea, normalmente non si tratta di una condizione tipica o naturale. Esistono comunque delle tecniche che possono essere imparate per acquisire e perfezionare questa capacità.

Il sogno lucido: scena tratta dal film Waking Life di R. Linklater.

Tali tecniche sono alla portata di tutti e non sono particolarmente complesse. Richiedono però molta costanza e moltissima determinazione. In questo articolo mi limiterò a parlare di una sola di queste tecniche, quella che ha funzionato per me. A fine articolo riporterò link, testi, libri e documenti con numerose altre tecniche per chi vorrà approfondire.

Perché sogno lucido e musica

Il sogno lucido unisce le caratteristiche della veglia a quelle del sogno.

Le caratteristiche della veglia sono l'attenzione, la vigilanza e la presenza della coscienza, e quindi la memoria e la possibilità di ricordare quanto vissuto e di imparare durante ciò che consideriamo la realtà.

Ciò che invece rende interessante il sogno è rappresentato fondamentalmente dalla possibilità di poter cambiare schemi e modelli o di simulare eventi e situazioni con velocità e facilità normalmente non accessibili nella realtà. Inoltre il sogno permette di accedere a quel territorio vasto e inesplorato che è rappresentato dall'inconscio.

Discussione sul sogno nel film Inception.

Le neuroscienze confermano che, a parità di stimoli, durante il sogno si attivano le stesse aree cerebrali attivate durante la veglia: per esempio, spaventarsi per un grosso cane nel sogno è la stessa cosa che provare quella paura nella vita reale. Questo significa che dal punto di vista neurologico sogno e veglia sono la stessa cosa. In altre parole, per il cervello il sogno è vissuto come una situazione reale tanto quanto una vissuta "in carne ed ossa".

Per un musicista può essere quindi interessante simulare una situazione difficilmente accessibile nella realtà. Le possibilità di fatto sono moltissime, e quelli che riporto qui sono solo alcuni esempi.

  • Simulare l'esibizione durante un concerto importante;
  • Poter conoscere musicisti ispiranti, discutere con loro, ricevere lezioni da grandi maestri della musica;
  • Vivere o rivivere situazioni e contesti culturali significativi e importanti;
  • Spostarsi velocemente tra periodi musicali diversi e tra loro distanti.

Sogno lucido e perfezionamento tecnico

Molto interessante la possibilità di perferzionarsi tecnicamente sul proprio strumento durante il sogno lucido. Nello stato onirico difatti non sottostiamo agli stessi limiti biomeccanici della veglia, e quindi diventa possibile studiare un brano a velocità normalmente non accessibili o sentire come suona se eseguito in condizioni psicofisiche liberate dai limiti imposti dalla realtà. Personalmente non sono ancora riuscito a esplorare lucidamente questa possibilità, suppongo che richieda una incredibile capacità di controllo del sogno lucido per poter essere messa in pratica con una certa utilità.

La mia esperienza col sogno lucido: due tecniche

Voglio parlare della mia esperienza col sogno lucido: due tecniche che mi portarono ai primi risultati dopo circa 60 giorni di pratica costante.

La prima non è una vera e propria tecnica, piuttosto un'abitudine: bisogna tenere un diario dei sogni nel quale annotare i propri sogni al risveglio.

Una volta presa l'abitudine di ricordare e annotare i propri sogni, si può iniziare con la tecnica vera e propria.

Bisogna scegliere uno stimolo sensoriale specifico, ad esempio la visione di un'automobile rossa. Lo stimolo può essere qualsiasi cosa, anche banale e quotidiano: dovrebbe però cambiare con una certa frequenza, per esempio uno stimolo diverso per ogni giorno di pratica. Durante la veglia ogni volta che si riceve quello stimolo (quindi nel nostro esempio ogni volta che si vede un'auto rossa) bisogna compiere un test di realtà, ovvero un controllo sulla possibilità che stiamo sognando.

Per fare un test di realtà bisogna scegliere un'azione semplice che ci conferma se stiamo sognando o meno. I test di realtà tipici sono azionare gli interruttori elettrici (nei sogni non funzionano quasi mai come dovrebbero), usare un telefono cellulare (nel sogno i tasti premuti non corrispondono ai numeri visualizzati, o i numeri sono "instabili") o far girare una trottola (azione resa celebre dal film Inception di Christopher Nolan).

Appurato quindi che non si tratta di un sogno, bisogna chiedersi: se fosse un sogno, cosa vorrei che succedesse? A quel punto bisogna immaginare come proseguirebbe la vicenda se stessimo sognando (quindi a questo punto un musicista inserirebbe la propria fase di immaginazione musicale). Le azioni descritte vanno ripetute in vari momenti della giornata per diversi giorni, con lo scopo di generare una sorta di lucidità cronica durante il sogno.

Conclusioni (e 2 righe sulla composizione)

Mi rendo conto che non si tratta di un articolo esaustivo sull'argomento, ma di una breve e ridotta introduzione. Voglio concludere dicendo che comunque musica e sogno non sono due mondi così distanti, infatti sono numerosi i casi di grandi musicisti che sognarono le loro melodie e composizioni più sublimi, e probabilmente fu proprio questa origine onirica a renderle senza tempo.

Il virtuoso del violino G. Tartini avrebbe sognato la sua celebre composizione Il trillo del diavolo.

Il sogno, e in particolare quello lucido, ha delle potenzialità impressionanti e al pari di tante altre discipline (yoga, meditazione, nutrizione, sport ecc.) potrebbe entrare nel processo di formazione del musicista e contribuire a portare la musica verso nuovi orizzonti non ancora esplorati.

Fonti e approfondimenti

Credits

Opening Photo by Johannes Plenio on Unsplash

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