Studiare bandoneón al Conservatorio di Buenos Aires

Consigli, esperienze, falsi miti

Scrivo questo articolo per raccontare la mia esperienza come studente di bandoneón nella capitale argentina, ed in particolare al Conservatorio. Quando ho lasciato l'Italia, nel 2017, per approfondire il bandoneón al Conservatorio di Buenos Aires, non sapevo nulla o quasi di cosa avrei trovato e di come si sarebbe svolto il mio corso di studi. Se prima di partire avessi letto un articolo del genere parecchie cose sarebbero state più semplici, ed è per questa ragione che ho deciso di condividere le mie esperienze.

Premessa

Questo articolo si riferisce in generale alla possibilità di studiare bandoneón in un Conservatorio di Buenos Aires, e in particolare all'istituto dove io studio, cioé il Conservatorio Manuel de Falla. Non conosco molto bene la realtà degli altri istituti musicali della città, per cui eviteró di parlarne troppo. Maggiori informazioni sono reperibili contattando le relative segreterie.

Esiste il "bandoneón classico"?

Un falso mito è quello del bandoneón che suona musica classica, come se esistesse una dicotomia che rende profondamente diversi i bandoneónisti del tango da quelli che si dedicano ad altri generi. Voglio liquidare velocemente la questione: la musica è musica. Studiare solo repertorio del tango significa limitare fortemente le possibilità del bandoneón, così come studiare solo musica "classica" significa rinunciare a conoscere un campo di espressione fondamentale e proprio dello strumento (sto parlando del tango). Lo scopo di studiare repertorio "classico" (ma poi cosa vuol dire musica classica? Bach? Mahler?), è quello di arricchire e approfondire la conoscenza dello strumento e del linguaggio musicale. Studiare bandoneón al Conservatorio non significa quindi suonare solo "musica classica". Significa conoscere la tradizione musicale e il linguaggio musicale per saper interpretare un'opera con lo strumento che amiamo, il bandoneón.

E comunque si, studiamo anche tango al Conservatorio.

Gli stranieri possono studiare al Conservatorio? E quanto costa?

In Argentina l'istruzione è pubblica e gratuita. Se non sei di nazionalità argentina ma desideri studiare il bandoneón in un Conservatorio di Buenos Aires (o di qualsiasi altra città argentina) puoi farlo. Iscrivendosi al Conservatorio si puó chiedere la residencia temporaria per studenti: dura un anno e si deve rinnovare di anno in anno fino a 3. Al termine del terzo anno è possibile richiedere la residencia permanente. (maggiori informazioni sono disponibili al sito di Migraciones). L'anno scolastico inizia verso la fine marzo e termina ai primi di dicembre.

Il Conservatorio Manuel de Falla

Voglio parlare nello specifico dell'istituzione che conosco meglio, il Conservatorio Manuel de Falla nel quale studio. Non è l'unico Conservatorio della città (c'è anche il Conservatorio Astor Piazzolla) ma storicamente il Falla è il primo Conservatorio della nazione. La cattedra di bandoneón venne istituita negli anni '50 da Pedro Maffia e Catulo Castillo.

Dove si trova?

Il Manuel de Falla ha diverse sedi (qui vengono chiamati anexos). La sede centrale è in Gallo 238, nello stesso edificio del Conservatorio Piazzolla. Io studio prevalentemente nella sede di Suipacha, a pochi metri dall'Obelisco. In generale è possibile scegliere i corsi in modo tale che siano tutti nella stessa sede.

Come è strutturato il piano di studi?

Il piano di studi si divide in due, i 4 anni iniziali vengono chiamati T.A.P. e i 4 anni successivi sono il Ciclo Superiór. Il piano di studi del T.A.P. è suddiviso in questo modo:

1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Audio Perceptiva 1 Audio Perceptiva 2 Formación Musical 1 Formación Musical 2
Educación Vocal 1 Educación Vocal 2 Senso Percepción Folklore y Musica Ciudadana
Instrumento, Inicial 1 Instrumento, Inicial 2 Instrumento, Pregrado 1 Instrumento, Pregrado 2

Sono circa 6-7 ore di lezione settimanali.

Il piano di studi del Ciclo Superiór cambia molto a seconda di come si decide di proseguire, ad esempio se si vuole perfezionare la tecnica sullo strumento, oppure Composizione, Direzione Corale ecc.

C'è un test di ingresso?

I corsi di studio più frequentati (pianoforte, chitarra, violino ecc.) sono a numero chiuso a causa della grande richiesta di iscrizioni. In questo caso c'è un test di ingresso. La cattedra di bandoneón invece non è a numero chiuso per cui non c'è nessun test di ingresso, ma solo una verifica delle conoscenze musicali pregresse per, eventualmente, passare direttamente ai corsi più avanzati.

Quale repertorio si studia?

La cattedra di bandoneón al Conservatorio Manuel de Falla di Buenos Aires venne istituita da Pedro Maffia e Catulo Castillo nel 1954. Il repertorio spazia dal periodo pre barocco fino alla musica contemporanea, tango compreso. Lo scopo è formare il baneoneónista come richiede la formazione di uno strumento solista per eccellenza, e il repertorio si ispira fortemente a quello studiato nel corso di pianoforte.

Per fare qualche esempio: in questi anni ho suonato Invenzioni di Bach, sonate di Scarlatti, le sonatine op. 36 di Clementi, opere di Frescobaldi, arrangiamenti di tanghi celebri, studi di Chopin, composizioni originali per bandoneón.

Per conoscere nel dettaglio il programma invito a visitare il sito del Maestro Rodolfo Daluisio.

Perché studiare bandoneón a Buenos Aires?

Quale ragione porterebbe un bandoneónista a decidere di studiare o di perfezionarsi nella capitale argentina? Per la concentrazione di musicisti, per la presenza di grandi maestri del bandoneón, per la forte tradizione del tango e per l'ambiente stimolante e musicalmente attivo della città, Buenos Aires rappresenta un luogo unico al mondo. Così come Firenze, Parigi o Milano rappresentano mete obbligate per gli studenti d'arte o pittura, Buenos Aires lo è per il bandoneón.

Mi piace pensare che se il bandoneón fosse una religione, Buenos Aires sarebbe la sua Mecca.

Contattami

Se sei curioso sulla possibilità di studiare bandoneón al Conservatorio di Buenos Aires, e senti che non ho risposto a tutte le tue domande, ti invito a a contattarmi via mail - - oppure attraverso le reti sociali (trovi i link qui sotto). Sarò lieto di condividere con te le mie esperienze e di ascoltare i tuoi suggerimenti per migliorare le informazioni presenti in questo articolo.

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