Bandoneón e Linux: analogie, differenze, riflessioni.

Linux e bandoneón

Analogie e riflessioni

Sono un utente Linux e suono il bandoneón. Ok, sono due volte strambo. Uso un sistema operativo che non usa praticamente nessuno e suono uno strumento musicale poco diffuso e inutilmente complicato.

Cosa dice Seth Godin su Linux

Ultimamente ho letto il libro "La Mucca Viola" di Seth Godin in cui definisce il concetto di Mucca Viola come qualcosa di unico che si contraddistingue completamente da tutto il resto, un po' come potrebbe esserlo una mucca viola in un pascolo di mucche tutte marroni.

Qualcosa di unico che si contraddistingue completamente da tutto il resto,
un po' come potrebbe esserlo una mucca viola in un pascolo di mucche tutte marroni.

All'interno del libro ho letto questa sua riflessione sul mondo Linux, che riporto per intero.

Diventare utente Linux richiede molto impegno. Linux è difficile da installare, difficile da usare per chi non abbia molta pratica e non facile da integrare in un ambiente aziendale di tipo tradizionale. Tutti questi ostacoli hanno creato uno zoccolo di utenti estremamente fedeli, i quali hanno capito che quante più persone avessero investito il proprio tempo nell’utilizzo e nel sostegno di questo prodotto, tanto più il sistema operativo sarebbe migliorato, si sarebbero fatti investimenti in software e interfacce utente e i problemi interni sarebbero scomparsi. I difetti del prodotto sono diventati un bene.

Seth Godin definisce gli utenti Linux come uno zoccolo di fedeli che amano così tanto il loro sistema operativo da essere disposti a rinunciare alla immediatezza di MAC/OS e alla compatibilità di Windows pur di perfezionare le loro conoscenze e competenze sul sistema operativo del Pinguino (la mascotte di Linux è un pinguino e si chiama Tux).

I bandoneonisti sono i "nerd" della musica

Noi bandoneonisti siamo come dei nerds: accettiamo di studiare uno strumento così complicato forse perché, proprio come gli smanettoni informatici, amiamo le sfide. Potremmo suonare il pianoforte o la chitarra, ma abbiamo scelto il bandoneón e siamo disposti a fare grandi sacrifici pur di studiarlo e perfezionarlo. Siamo lo "zoccolo duro" di questo strumento. Quando un chitarrista o un pianista vede nella disposizione caotica dei tasti o nella differenza in apertura e chiusura delle complicazioni inutili, noi vediamo invece la peculiarità del nostro strumento e abbiamo imparato a considerare queste caratteristiche come un vantaggio anziché un difetto.

Vantaggi e svantaggi di essere in pochi

Gli utenti Linux sanno bene di essere una minoranza e sono piuttosto consapevoli che sarà sempre così. I sistemi operativi basati su Linux sono indubbiamente difficili, e bisogna masticare abbastanza informatica per poterli usare correttamente.

Far parte di una minoranza in informatica comporta prevalentemente degli svantaggi: meno utenti che usano il tuo sistema significa meno soluzioni al tuo problema, significa meno aziende disposte a investire per software o hardware specifici per quei sistemi operativi, significa che molte volte dovrai risolverti il problema da solo andando a modificare direttamente il codice.

Qualche vantaggio però c'è. Innanzitutto, sei obbligato a sviluppare delle competenze fuori dal comune. Generalmente l'utente Linux viene visto dagli utenti Windows come una specie di genio dell'informatica. In effetti chi usa Linux è obbligato a capire a fondo il proprio sistema operativo ed è costretto a sviluppare competenze multidisciplinari.

Gli smanettoni Linux sono considerati come degli dei dell'informatica da chi litiga tutti i giorni con il proprio pc Windows.

In secondo luogo, le difficoltà che accomunano gli utenti Linux hanno fatto nascere delle incredibili comunità che cercano di sopperire in forma volontaria alla mancanza cronica di assistenza da parte delle grandi aziende. Su Linux non troverai Photoshop (la Adobe per scelte aziendali non è interessata al mercato Linux) ma la comunità nel corso degli anni ha sviluppato GIMP, software di fotoritocco gratuito e di qualità paragonabile ai programmi professionali. Si può quindi affermare che praticamente tutti i programmi commerciali hanno un equivalente Linux che fa le stesse cose (a volte meglio) e che è completamente sostenuto dalla comunità.

Il bandoneón strumento di massa?

Mi sono sempre chiesto se il bandoneón debba diventare uno strumento di massa o se piuttosto sia meglio che rimanga così com'è.

Ci sono diverse risposte a questa domanda a seconda del punto di vista che scegliamo di adottare per cercare di rispondere.

Dal punto di vista professionale il fatto di essere in pochi a suonare il bandoneón ci rende rari, quindi piuttosto richiesti in ambito musicale.

Dal punto di vista della didattica sappiamo che possiamo contare su un numero ridotto di potenziale pubblico, quindi in parole povere meno alunni. Ma subentra il discorso fatto poc'anzi: meno alunni, ma anche meno insegnanti (e qui, ciascuno tragga le proprie conclusioni).

Dal punto di vista della disponibilità di strumenti musicali una maggior richiesta farebbe aumentare il numero di strumenti disponibili e farebbe diminuire il costo di accesso per i neofiti. Avremmo però diverse sfaccettature del fenomeno. Il mercato verrebbe invaso da strumenti di fabbricazione cinese di qualità bassa. Ci sarebbe una fascia intermedia di strumenti di qualità medio-buona, e dai costi accessibili, nei quali rientrerebbero anche molti AA attualmente venduti a 4.000 euro e che probabilmente verrebbero così deprezzati. Infine, una fascia ridotta di strumenti top di gamma con prezzi decisamente alti, più alti di quelli attuali (per differenziarli dalla fascia intermedia).

D'altro canto aumenterebbe drasticamente la produzione di strumenti nuovi e si investirebbe di più per migliorare tecnologie e tecniche produttive. Questo sarebbe un grosso passo avanti per il bandoneón, una vera e propria evoluzione dello strumento (ne abbiamo parlato anche durante l'intervista al costruttore Baltazar Estol).

Dal punto di vista artistico una maggiore diffusione del bandoneón lo sdoganerebbe dal ruolo limitato che ora copre (cioè come strumento per il tango) inserendolo in contesti sempre più diversificati nei quali potrebbe davvero esprimere tutta la sua versatilità.

Conclusioni

Personalmente credo che il bandoneón non sarà mai uno strumento di massa, così come Linux sarà sempre il sistema operativo di minoranza degli smanettoni. Da alcuni anni però stiamo assistendo a un sempre maggior interesse da parte di utenti e aziende a questo sistema operativo e ad una sua lenta ma costante crescita e diffusione.

Il discorso è simile per il bandoneón che sta lentamente acquistando sempre più pubblico. Vero, il bandoneón non sarà mai diffuso come il pianoforte. Verissimo, non vedremo mai molti bandoneón in spiaggia a sostituire la chitarra nei famosi 3 accordi della "Canzone del Sole". Ma questo non nega che siamo all'inizio di una fase interessantissima per questo strumento. Si può affermare che la storia del bandoneón inizia ora.

Chi suona il bandoneón sta contribuendo a scriverla.

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